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A tutti gli Studenti di tutti i Corsi di Laurea: invito a lezioni straordinarie

 
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A tutti gli Studenti di tutti i Corsi di Laurea: invito a lezioni straordinarie
di Antonella Bruzzone - Friday, 5 April 2019, 13:22
 

Nell’aula O del Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione (stabile di via Zanfarino 62, III piano), la Prof.ssa Filomena Giannotti (Università degli Studi di Siena) terrà due lezioni:

martedì 9 aprile ore 11: “Padri e figli nel X dell’Eneide. Aspetti dell’allusività virgiliana”

mercoledì 10 aprile ore 9: “Il topos del fiore reciso: da Catullo e Virgilio alla poesia italiana di oggi”

Nel pomeriggio di martedì 9 aprile, ore 17, nell’aula “Enzo Pampaloni” del Dipartimento di Agraria (viale Italia 39), per l’Università delle Tre Età avrà luogo una conferenza della stessa Prof.ssa Filomena Giannotti dal titolo: 

“Dalla gallina imperiale alla spada nella roccia: riscritture su Romolo Augustolo”

Qualche dettaglio.

Sulla prima lezione (martedì 9 aprile ore 11 aula O del DISSUF)

Nell’ambito del tema dei padri e dei figli, vero e proprio Leitmotiv del libro X dell’Eneide, verranno esaminati i versi 362-379, e, più in particolare, i versi 375-376 Numina nulla premunt, mortali urguemur ab hoste / mortales; totidem nobis animaeque manusque (“Non sono numi a inseguirci; mortale è il nemico che preme / noi mortali; ed abbiamo altrettante anime e mani”). Un ascolto attento e sensibile di queste poche parole pronunciate da Pallante a titolo di esortazione ai compagni, parole che a tutta prima sembrano richiamare un argomento scontato (cfr. per esempio i discorsi di Agenore a proposito di Achille, Hom. Il. XXI 550-570, e di Aiace a Ettore, Hom. Il. XIII 813-816), schiude invece un percorso virgiliano rimasto finora in ombra: viene così illuminato un ulteriore caso in cui Virgilio, pur guardando a Omero, lo fa proprio secondo nuove, differenti, personali coordinate.

Sulla seconda lezione (mercoledì 10 aprile ore 9 aula O del DISSUF)

Dopo un sintetico riepilogo del doppio filone, di ambito erotico e di ambito guerresco, del topos del fiore reciso, che si dipana rispettivamente da Saffo e da Omero, ne verrà esaminata la fortuna che, partendo dal finale del c. 11 di Catullo e passando attraverso l’Eneide (episodi della morte di Eurialo e Niso e di Pallante: IX 433 ss. e XI 67 ss.) e il X libro delle Metamorfosi di Ovidio (episodio della morte di Giacinto, vv. 190 ss.), culmina in Boccaccio e Petrarca, nel poema epico di Ariosto e Tasso, in Foscolo e Manzoni. Ci si soffermerà quindi su una significativa occorrenza del topos presente nei toccanti versi di un poeta rimasto defilato, Enzo Mazza, le cui liriche sono per lo più incentrate sulla tragica morte del figlio Fabio.

Sulla conferenza presso l’Università delle Tre Età (martedì 9 aprile ore 17 aula “Enzo Pampaloni” del Dipartimento di Agraria)

Dopo una rapida ricostruzione della biografia di Romolo Augustolo tramite le fonti tardoantiche, verrà presentata l’esilarante riscrittura teatrale di Durrenmatt, Romolo il Grande, che apparentemente lo trasforma in “allevatore di galline e stratega delle covate”, ma in realtà ne fa un “grande”, per il suo terribile atto di accusa contro l’imperialismo romano. Sarà quindi esaminata un’altra e più recente riscrittura sull’ultimo imperatore di Roma, il romanzo di Valerio Massimo Manfredi, L’ultima legione, che raccorda la figura di Romolo Augustolo con la saga di re Artù, e da cui è stato tratto il film omonimo, del quale sarà proiettata e analizzata qualche scena.

Queste lezioni rientrano nell'attività didattica del Dottorato di ricerca in Archeologia, Storia e Scienze dell’Uomo, delle Cattedre di Letteratura latina, Grammatica latina, Storia della lingua latina, Letteratura cristiana antica e Agiografia, e costituiscono parte delle iniziative di Public Engagement del DISSUF.


A.B.

bruzzone@uniss.it

338-2519709