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Mirko Tavoni, Qualche idea su Dante, p. 14

 
Studio del Professor Mario Praz.
Mirko Tavoni, Qualche idea su Dante, p. 14
di Mauro Sarnelli - Friday, 27 November 2015, 18:51
 

Mirko Tavoni, Qualche idea su Dante, Bologna, il Mulino, 2015, p. 14: «Dante dalla Vita nova al De vulgari eloquentia persegue la rivoluzionaria estensione del nome di poeta, che prima di lui era riservato esclusivamente ai poeti in latino o greco, anche ai rimatori volgari; mentre il Dante della Commedia lascia completamente cadere questa campagna militante pro volgare, torna a riservare il nome di poeta ai grandi poeti latini, e fra i moderni solo a sé stesso e solo in quanto autore del poema sacro. Percorso che si spiega con la brusca conversione dalla poetica laica e fabbrile del De vulgari, in funzione del collettivo dei doctores eloquentes di cui Dante si pone come capofila e portavoce, alla poesia profetica di un uomo solo, unico erede moderno dei poeti raccolti nella “bella scola” del limbo [= If IV 67-102] e di Stazio, Persio, Giovenale».